FemminArt Review

Arte e Femminilità

Margherita Levo Rosenberg

Quadrato di luna

Nell’Opera di Margherita Levo Rosenberg vige una cosmogonia mutevole nel suo attimo fisso, un pendolo asincrono che si muove fra i significati nella loro stesura verticale e i simboli invertiti nel segno della composizione.

E’ la Dinamica temporale la cuspide del pendolo. In Levo Rosenberg il tempo raggela a temperatura ambiente, vaga fra le sospensioni e le statiche, recalcitrando menzioni della memoria. Tutto è fermo, composto, eppure la fibra appare in guardia, come uno scatto che deve avvenire, un felino che deve balzare, un volatile che vibra nervoso l’impulso delle ali e le ripone, lasciando interpretare la soluzione possibile.

La Grafica del costrutto è il braccio del pendolo, il filo sottile che lega fra loro le iterazioni, le perfette congiunzioni, le ispirazioni in ciò che pare il risultato finale degli allestimenti. La Dinamica interiore dissuade al contrario dal limite, conseguito, istruito, assimilato e offre al movimento l’onore della resa, l’attimo cogitante, quello che ci fa sentenziare quando l’opera è davvero compiuta, cioè mai, per fortuna.

Il fulcro vitale della Coscienza, quello che porta al riconoscimento della Forma e della sua cagione è situato nel peso del pendolo, il pondus, la verità, sempre opinabile ma incontrovertibile, assunta senza possibilità di ricredimenti. Come un focolare della Materia allo stato puro, in cui gli elementi, brace, fiamma, fumo e persino odore e calore giacciono indipendenti nel fermo immagine della Storia, irridendo ad azionare il meccanismo per la prova, del fuoco, nell’incertezza del verso che lo sviluppo assumerà, se diritto o contrario, sequenziale in moto razionale o mulinato dalla introversa revisione della Storia stessa. Quasi che la soluzione, di senso, di vita di libertà di sogno e sua realizzazione fossero ancora possibili.

In ciò risiede il carattere rivoluzionario e contemporaneo di Levo Rosenberg, quello di ampliare in forma armonica l’immanente anche e soprattutto nel suo attimo critico, nell’apparente contraddizione degli eventi, il sogno disilluso, affinché questo appaia possibile, congruo, anche nella sua negazione, in una accezione della felicità che è stasi di forme quiete che si normalizzano nel diapason del tempo. In fondo pendolo e diapason si assomigliano, come un quadrato di luna che irradia, pulsa un magma irrisolto che sa di vigilanza sull’Origine.

Mi è stato chiesto perché quadrato di luna, che è tonda, perché il piano che unisce i punti degli equinozi e dei solstizi, l’eclittica, è quadrangolare.

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(Foto di Marco Casolino che ritrae Margherita Levo Rosenberg che ritrae la sua Opera esposta nella Mostra Alfabetomorso)

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Margherita Levo Rosenberg Web

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13 Ottobre 2011 - Scritto da femminart.it | Schede | | 4 commenti

4 commenti »

  1. Commento di Rita Pacilio | 14 Ottobre 2011

    ‘La luce della foto è silenziosa
    successione di due allegorie
    lei è la bocca sottile di lima
    come mistero come prima casa
    l’hai messa nella mia che sa di carne
    a fare sul ramo l’ape regina
    e di me legno tagliato in calce’.

    (Rita Pacilio - inedito diritti riservati)

    …scrivo così per dire meglio…

    Rita Pacilio Web

  2. Commento di Margherita Levo Rosenberg | 14 Ottobre 2011

    e dal legno tagliato in calce
    si solleva una bocca gentile
    che danzando parola in parole
    va portando una ciocca di miele
    da gustare lentissimamente…

    grazie a Rita da Margherita

    Margherita Levo Rosenberg Web

  3. Commento di Adrienne Jalbert | 15 Ottobre 2011

    Très beau travail, minutieux et vibrant. Brava!

    Adrienne Jalbert Web

  4. Commento di Margherita Levo Rosenberg | 8 Dicembre 2011

    merci beaucoup Adrienne Jalbert!
    Margherita Levo Rosenberg

    Margherita Levo Rosenberg Web

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