FemminArt Review

Arte e Femminilità

Carla Crosio

Brainstone / Pietracervello 1

Venerdi 16 Dicembre si terrà ad Ivrea (To) l’inaugurazione dell’installazione permanente dell’Artista Carla Crosio, nell’ambito del progetto “Installazioni per le città d’Europa. Omaggio a Septème”.

Carla Crosio ci ha abituati da sempre alla irrisione della tecnologia intesa come strapotere del potere, ammucchiando computer e cavi sbagliati o tendendo ardite linee grafiche fra il nulla e l’impossibile, ma mai si era diretta verso il centro della contraddizione, quella che ha determinato in catena tutte le altre, quella che è motivo di se stessa nello sterile arrivismo dell’autocancellazione: il cervello umano.

L’Opera di Carla Crosio, gigantesca per costruzione, una machina, rappresenta il sarcofago delle umane aspirazioni ed è bene che sia piantata in una rotatoria stradale come metafora del girare dell’uomo intorno agli interrogativi di sempre, tornando sempre al punto precedente, ovvero la celebrazione futile delle sue capacità quando non riesce a sopperire alle più elementari regole di convivenza con i suoi simili e con il mondo che lo ospita obtorto collo.

Si dice, che il cervello venga utilizzato al dieci o quindici percento delle sue reali possibilità, ebbene, quelle che siano ora Carla Crosio le ha saldate all’interno di un invisibile, un bozzolo inaccessibile che svelerà a chi avrà il compito di drenare le tracce di una “civiltà” scomparsa il reale peso del quindici percento. Se sia zero Carla lo lascia, appunto, ai posteri. La saldatura dei lobi parietali, temporali, occipitali rammenta la satirica performance del Dr. Frankenstein, l’esatto modo in cui viene allestito oggi un programma di governo, un piano di sviluppo per i popoli del terzo mondo, una assise nelle grandi confederazioni, organismi internazionali e l’immensa sarabanda di vuoto che serve solo a mantenere se stessa. E’ il carattere della saldatura che Carla Crosio usa ad essere determinante, in quanto si rifà alle curve con cui la scatola cranica media alla elasticità del tempo, o alle faglie telluriche, che noi chiamiamo terremoto, o castigo di Dio, asservite al medesimo scopo. Solo che la incisività dell’operazione dona al risultato il valore di una ferita malamente cicatrizzata, nella quale ad esempio è stato lasciato per incuria un attrezzo o dello sporco.

L’Arte non è Politica, si grida da più parti e se ne intuisce il motivo, perché lo scopo finale dell’urlo all’insulto richiederebbe il silenzio e nulla più, e invece l’Arte ha bisogno vitale di esprimersi perché per l’Artista è come respirare, è come vivere. La contraddizione del dire per non dire è cosa che si mostra in taluni Artisiti in modo inverecondo. Non nella libertà mirata di Carla Crosio, non nella sua volontarietà di ergersi a peso di limite, provocazione alla bilancia, sussurro gridato a ciò che forse è il fine ultimo dell’Arte, ben oltre l’intrattenimento e cioè quello di capire, conoscere, apprendere in che luogo siamo, in quale reale significante, dopo che si sono diradate le nebbie dell’ubriacatura di massa fatta di virtuale, falso divertimento, istigazione onirica alla vendetta verso chi ci ha voluti così, spesso identificato agli opposti come una entità astratta, un motore immobile, o il vicino di casa cui d’un tratto dà di volta il cervello.

La Pietracervello di Carla Crosio è un paracarro sistemato ai bordi del tempo, segno di una distanza qualsiasi, ornamento d’acciaio sul petto di città distrutte, pietra filosofale fardello dei cercatori della quintessenza, perché le principali, acqua aria terra fuoco non erano bastevoli per il vivere. E’ il masso che si è staccato improvvisamente dal monte Toc sulla diga del Vajont, è il monolito che Kubrick pone in “2001 Odissea nello spazio” parimenti al margine dei quadrumani omicidi per spartizione d’acqua e dei valorosi astronauti in cerca del monile magico e che trovano, invece, ovunque, il limite di sé, la spettacolare vuotezza del proprio essere, voluto oltraggio alla semplicità.

O forse sarà soltanto l’interrogativo incompreso di un bimbo che non sa di esservi contenuto.

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Comunicato Stampa

Invito Inaugurazione

Carla Crosio Web

Carla Crosio su Facebook

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14 Dicembre 2011 - Scritto da femminart.it | Schede | | Nessun commento

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