FemminArt Review

Arte e Femminilità

Julijana Nemeti

Conversations with the Vikings

Il cosmo artistico di Julijana Nemeti è estremamente variegato, dalla Pittura alla Scultura alla Musica, al Laboratorio inteso come concezione, performance ante-litteram, ma nonostante la diversità espressiva tutto pare ricondurre al filo comune del contatto universale con i simboli. Il titolo di questa scheda fa riferimento ad un Progetto in Pittura in cui Julijana raffigura splendidamente in forma di Graffiti il tentativo, come lei stessa descrive, di porsi in conversazione con l’antico mondo delle tradizioni nordiche, nel loro aspetto mitico, fondante, e il carattere stesso dei dipinti, che sembrano estratti da primordiali caverne precedenti qualsiasi tradizione e mito, lo dimostra.

Ugualmente nelle stampe, Julijana esprime il medesimo tentativo di dislocare i simboli in forma di cronaca anacronistica, ovvero di ricerca dell’imprinting avvenuto in epoca lontanissima degli ideogrammi di vita, che non potevano chiamarsi stile, ma che rivelavano una chiarezza concettuale e cosmica dei pochi semplici passi che dovevano riguardare l’umanità e che invece ben presto sono scaduti nella follia della sovrastruttura e della guerra, odio e violenza che hanno infangato qualsiasi tradizione, qualsiasi mito, a qualsiasi latitudine. Per cui Julijana in realtà nella sua Conversazione chiede all’uomo come ciò sia stato possibile, e come il dio Odino abbia potuto permettere che l’ingegno la capacità la lungimiranza dell’uomo potessero poi scadere nella sopraffazione e annientamento del proprio simile.

E così arriviamo alle Sculture, che riportano il conto della sovrastruttura per estenderlo all’epoca presente e a quella futura, nel medesimo appiattimento cronologico anacronistico. Le Sculture di Julijana sono in realtà delle composizioni simboliche, inquietanti, perché paiono assemblaggi nelle mani di un bimbo, che si diverte a livellare la cosmogonia che gli appartiene, utilizzando dei semplici scarti generazionali, bambole, monconi di ferro, oggetti decontestualizzati che finiscono per mulinare nell’accezione del presente come gli antichi ideogrammi tribali che hanno perso la loro forma. E’ quindi un accorato, gioco di ricostituzione che mostra la positiva voglia di credere ancora e sempre nell’uomo, laddove esperimenti di questo genere nascono sempre per sottolinearne la disintegrazione. Julijana pone nel suo lavoro un calore freddo, una impietosa ma appassionata, e per questo corroborante, analisi del disfacimento attraverso la salvabilità di ogni simbolo. L’operazione è affatto nostalgica e prova ne è che le ambientazioni assumono carattere concettuale, performativo, contemporaneo, sinonimo di diluizione dei significati per non impazzire, di fronte alla pervicacia con la quale l’ottusità umana ancora faccia straccio dei suoi ricordi più ancestrali, di quella consegna cosmica affidatagli da un dio che egli stesso si era creato in forma totemica.

Il fulcro dell’Arte generale di Julijana sta esattamente nella riappropriazione del carattere divino e divinatorio dell’uomo, nelle sembianze di Jord, la Madre-Terra, dalla quale secondo alcune versioni è poi scaturita la Triade delle divinità più potenti, come sempre composta da forze in opposizione tra loro, talune terrifiche e inspiegabili, come dimostra quella egizia di Osiride, Iside e Seth, il malvagio, che fece a pezzi il corpo di Osiride e lo sparse per tutto l’Egitto. Ma grazie a Iside, Osiride tornò intero, e così grazie a Julijana, e alla sua Arte, ci gioviamo del vero cuore dell’Uomo che sopravanza qualsiasi tragedia.

E compone con maestria la forza del vivere.

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25 Gennaio 2012 - Scritto da femminart.it | Schede | | 2 commenti

2 commenti »

  1. Commento di Julijana Nemeti | 26 Gennaio 2012

    Salve
    Sono molto onorata e positivamente sorpresa dell’articolo che mi avete dedicato. Mi avete trasmesso nuove forze e molta ispirazione.
    Grazie mille!
    Cordiali Saluti
    Julijana Nemeti

    Julijana Nemeti Web

  2. Commento di Mariella Soldo | 30 Gennaio 2012

    …credere nell’uomo, sempre… e quest’artista ce lo dimostra, con le sue opere originali… è sempre una bella scoperta passare da qui

    Mariella Soldo Web

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