Alessandra De Giosa
Alessandra De Giosa – Colori indipendenti
Alessandra De Giosa compone l’affresco dei giorni passati e di quelli futuri, parimenti con levità assoluta, senza patemi, utilizzando colori e forme con fare netto, certosino, aree stagliate e ben visibili affinché non vi sia dubbio alcuno sulla sinfonia cromatica concorrente che è alla base della felicità della vita. Tripudio, più che felicità, anche quando le espressioni tenui, quasi dimesse vorrebbero suggerire il movente meditativo dell’uomo, quello che spesso rovina tutto. Le pose statiche, pensose, invitano a riflettere sul perché del nostro stare al mondo, ma i colori dell’insieme arrivano a distogliere i pensieri capziosi, perché non ci si può porre domande di fronte al tramonto, o all’alba.
La composizione cromatica comunque non tende ad escludere gli interrogativi, c’è sempre un motivo per cui si scompone l’alba nell’iride, e questa nell’abolizione delle sfumature, quasi a creare una indipendenza fra i settori, far capire bene di che cosa è composta quella luce, visto che c’è chi non ci arriva. E’ il discernimento delle matrici fondanti, del colore come della vita, per necessità di chiarezza interiore e interposta indicazione.
Un dolce invito continuo alla contemplazione classica condotta al di là dei sogni, laddove neanche la memoria ha più un senso, ma solo nuotare nei colori e nella loro quieta simbologia, immaginando lietamente l’orizzonte, perché neanche di questo v’è più senso alcuno, inteso come bene ereditario di quello che una volta era il fine o l’obiettivo. L’aspetto contemplativo emerge dalla iconizzazione del soggetto, stupenda la Madonna con Bambino, da come viene trattato il fondale che ricorda il manierismo rinascimentale, con orizzonti standard che in questo caso vengono simboleggiati graficamente e cromaticamente in una rielaborazione quasi pop art o de stijl.
Infine, la caratteristica saliente di Alessandra è quella di trasporre dimensionalità diverse su un unico piano pittorico, permettendo a ciascun elemento di conquistare alternativamente il primo piano, in una sequenzialità da paese delle meraviglie, dove tutte le figure hanno pari opportunità e ciascuna mostra la perfezione del lembo di universo cui appartiene.
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Commento di Fernando Nicotera | 7 Giugno 2011
Alessandra, i tuoi dipinti sono deliziosi. Tutte le tue composizioni sono molto strutturate, c’e’ molta armonia nel colore, prevalentemente caldo. Vedo amplessi in molte tue composizioni, credo si tratti di amplessi materni. Vedo anche serenita’, contemplazione e amore per la natura. Nell’insieme, le tue opere tendono verso la scultura, in quanto appaiono quasi tridimensionali. Mi piacerebbe vederle e toccarle. COMPLIMENTI
Fernando Nicotera Web