Susie Gadea
Susie Gadea – Il tratto mnemonico diffuso
Susie Gadea sviluppa una trance ipnotica vigile delle sovrapposizioni, alternanze, reiterazioni, ciascuna delle quali compie un proprio percorso ascetico, distaccato dal contesto ma concorrente nella figurazione mistica dell’intero. Intero che non cerca mai una identità né nell’informale né nell’astratto, ma è risultato di una estrapolazione fantastica del vissuto costante, un viaggio agnostico nella terminologia stessa del colore e delle emozioni guidate.
Per questi motivi ciascuna rappresentazione di Susie è uno zoom su parti diverse del medesimo percorso, e l’exploit serve a farci godere del momento, ma soprattutto a farci scrutare le infinite combinazioni che nasconde il visuale, le immaginifiche dimensioni che sembrano poggiare su se stesse, in realtà alternano magie interpretative a immersioni nel colore come fantastici lenimenti cromatici.
Il colore è straordinariamente poliedrico, nella sostanza e nella stesura, come un fiore che sboccia, o il sole cangiante a qualsivoglia ora del suo giorno, le sfumature sono infinite come pure la pennellata, il tratto materico, la stesura armoniosa con graffio garbato, le rifrangenze portate con la dolcezza dell’abbandono e la fermezza di carattere del palinsesto, della organizzazione sinottica.
Questa in definitiva la sublime proiezione di Susie, certificare in una serie di minuziosi censimenti le componenti dello sviluppo interiore, in modo non artefatto ma placido e infantile, nella sua accezione di precisione e accuratezza, e in quella, peculiare, di felicità cosmica dell’impaginazione pittorica.
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