FemminArt Review

Arte e Femminilità

Gloria Gaetano

gloria-gaetano.jpg

Gloria Gaetano – Quando le onde uccidono i sogni

La poesia di Gloria Gaetano si esplica nella natura con una serie di figurazioni che, oltre a creare il lieve palpito della percezione sensitiva del cosmo, inducono a riflessioni altrettanto palpabili su ciò che si muove all’ombra della natura, cioè l’uomo e le sue immancabili innaturalezze. La spuma del mare è elevata a simbolo dell’aggregarsi degli elementi e insieme dei pensamenti, della ridda di giustificazioni dietro le quali l’uomo pare coprirsi, malamente, perché non in grado di leggere la schiettezza dei sentimenti, quando è pari, semplicemente, alla pioggia che cade. “Perché le onde uccidono i sogni, intrisi di nuvole, sonori sugli scogli”, e con essi smorzano la spuma, la diluiscono, a significare infine che natura e sogno sono agli antipodi, ovvero che il sogno è una manipolazione della natura, anche quando se ne magnificano i consueti orpelli.

“Ogni cosa si tinge di azzurro terso, la coltre dei mari, ogni volo apre al divenire”. Gloria assorbe della natura ogni minimo spasimo luminoso per poi ricondurre e ricondursi, proprio attraverso il divenire, che nella natura, si sa, è epico, nell’uomo è tormentato, ai perché della discrasia, in che modo l’essere umano possa dirsi figlio dell’armonia dei venti e insieme suo lucido sopraffattore, distratto distante. “Dolce viaggio. Solamente al ritorno, la mia tristezza chiederà alla tua sapienza, perché questo globo, sia così tondo, da non potersi affacciare, al limitare del mondo”. Giove, come dice Fedro, pose all’uomo due bisacce, quella davanti con i difetti altrui, quella dietro con i propri. Insieme, le due bisacce formano un tondo, l’uomo che non riesce a vedere se stesso, come pure manca il lato oscuro della luna. Cieco, come l’indovino Tiresia.

“Il tuo sapore acuisce amore di dolorante fiore, è furore oltre le sacche della riva”. Gloria è come Venere, generata dalla spuma del mare, ma è oltre le sacche della riva che resta attonita, e per la prima volta associa dolore a fiore, onda ad assassinio, e scopre così la menzogna dell’amore. “Assenza d’anima, amore nella mente non ragiona, inutili le parole, le sensazioni dilatano me, senza ricordi, scoperti in uno spazio senza tempo”. E’ la catarsi, scarnificare l’amore dalle razionalità che l’hanno assediato e infine vinto, su questo Gloria non ha dubbi, licenzia le parole, lei, una poetessa, e riapre lo scrigno del magico sentire agli echi del mare, allo snodarsi di litanie gentili che parlano solo del mistero, dell’esistere, del suo essere donna, del suo essere universo. “Desiderio di riconoscerci invasi, da un plenilunio senza fine”.

Non si tratta di delusioni, né di marce indietro rispetto al convoglio assoluto dei sogni, questi restano, come la materia prima dell’universo, e anche dell’uomo, come dice Shakespeare, fatto della stessa sostanza dei sogni. Bisogna solo averne coscienza, e certezza, fede, saper guardare dentro, non solo oltre, e saper mirare oltre, non rimanere chiusi, dentro. Gloria ha le ali per questo, vola sulle miserie dell’uomo come sul più alto dei nembi atmosferici, perché attraverso le parole finite ha saputo rendere omaggio al magma di cui è parte, come lo siamo tutti, e indicare a chi muore nell’ombra che divenire è cambiar forma, accedere all’universo di sé, perché se è vero che i sogni muoiono, uccisi dalle onde, è pur vero che sono le onde stesse che “ne creano nuovi, luminosi”.

In fondo è come l’amore, sa sprofondarti negli abissi e sa farti volare, come l’araba fenice, risorta dalle ceneri di se stessa. Dolore e felicità coincidono? Basta scrutare il cielo per capirlo, e fermarsi un momento, per non cadere.

…………….

1 commento »

  1. Commento di Gloria Gaetano | 21 Febbraio 2011

    Un’analisi completa perfetta della mia poetica, della mia weltanshaung, delle immagini. La concezione del tempo, dello spazio, sutte sincronico, che è mia, ma anche di molti filosofi che amo, le sinestesie, il mare come metafora di vita, che è all’origine della vita, tutto è stato rilevato dalle notazioni del critico/a. Anche il rapporto dialettico poesia-silenzio-parola-tutto-silenzio, è stato rilevato. Una analisi pienamente soddisfacente ed emotivamente partecipe. Grazieee

    Gloria Gaetano Web

Lascia un commento

Bad Behavior has blocked 79 access attempts in the last 7 days.

Chiudi
Invia e-mail